[FOTO : LUCIANO ROSSO, Albenga]

2005 > 2013


BALESTRINO | SV

Il Piano di Recupero di Balestrino è un progetto urbanistico di riqualificazione urbana che interessa un sito totalmente abbandonato dai notevoli valori ambientali, paesaggistici e culturali.

È un piccolo borgo nell’entroterra ligure a circa 7 chilometri dal litorale di Loano, in provincia di Savona, singolare per la sua storia recente che lo ha portato ad essere totalmente trasferito al di fuori del vecchio nucleo a partire dal 1953, gradualmente fino alla fine degli anni sessanta.

Un evento che ha dato vita alla nuova Balestrino lasciando, per un lungo periodo, ampiamente intonso il paese storico con tutti i suoi manufatti ed i suoi valori costruttivi, culturali, etnografici.

LA STORIA RECENTE

Le ragioni dell’abbandono, all’epoca, furono enfatizzate – pur in presenza di un reale rischio di carsismo ed idrogeologico – ipotizzando una completa rovina del borgo che lo avrebbe portato alla distruzione; in effetti, in quel periodo storico, le vere motivazioni del trasferimento risiedettero principalmente nell’eccessiva onerosità del recupero sostenute dal generalizzato desiderio di abbandonare il “vecchio” per il nuovo, e quindi…

Il percorso, tuttavia, non fu così lineare: le case furono lasciate a fronte di un contributo per costruire un nuovo edificio all’interno di un piano di lottizzazione delineato dal Genio Civile; il sussidio veniva concesso per una sola abitazione e, per contro, gli edifici (dichiarati tutti inagibili) dovevano essere demoliti a cura dei proprietari e, se in difetto, la Civica Amministrazione avrebbe dovuto intervenire d’ufficio (L. 445/1908).

Per fortuna questo ultimo aspetto non fu mai completamente adempiuto – troppo oneroso per le casse comunali – lasciando spazio alle future iniziative ed alla possibilità di salvare un sito davvero unico nel suo genere.

Il paese, nella sua consistenza originaria, contava oltre 140 abitazioni (fuochi) per una popolazione residente di oltre 330 anime (circa 45.000 mc compreso il castello); certamente la frazione più grande del comune; ma senza dubbio la capitale del feudo dei Del Carretto di Balestrino con il suo castello, il palazzo del marchese, le scuderie, il tribunale, le prigioni, l’hospitale, la parrocchiale, gli oratori, la sua comunità e la sua tradizione contadina.

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A distanza di alcuni anni dall’abbandono l’esigenza di immaginare il recupero di quel sito divenne sempre più pressante incoraggiata dall’inconsistenza di quei fenomeni franosi che era stati individuati come causa di imminente pericolo.

Alla fine degli settanta il comune avviò una serie di tentativi amministrativi per rendere concreta l’opportunità di recupero; sforzi che culminarono nel 1995 con una Delibera del Consiglio Regionale che stabilì il declassamento del sito da borgo “da trasferire” a borgo “da recuperare” aprendo definitivamente alla possibilità di un effettivo recupero del paese abbandonato.

Tuttavia…

Ma ciò che lo ha reso una importante esperienza professionale è stato certamente l’ampiezza del progetto, l’approccio culturale, originalità del contesto e dei valori che gradualmente sono stati riconosciuti, studiati e valorizzati.

certamente Progetto dall’iter complesso che ha attraversato diverse amministrazioni comunali dalle controverse difficoltà decisionali…

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….

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Arch. Enrico ZUNINO , Team Leader e Main Town-Planner (coordinatore delle indagini archeometriche, rilievi geometrici, indagini archivistiche, elaborazioni tematiche, contenutistica cultura materiale).

Collaborazioni:

INDAGINI PRELIMINARI E GESTIONE DATI

  • Arch. Erminia AIRENTI (indagini archeometriche, rilievi geometrici, elaborazioni tematiche, cultura materiale);
  • Arch. Bettino CAPPELLIN (rilievi geometrici, gestione data-base, elaborazioni tematiche);
  • Arch. Rita OLIVARI (indagini archeometriche, rilievi geometrici, indagini archivistiche, cultura materiale);
  • Geom. Michela GIORGI (rilievi geometrici, elaborazioni tematiche);
  • Geom. Gianluca RUSSO (rilievi geometrici).

RILIEVI TOPOGRAFICI E SCANLASER

  • Geom. Giannicola MARELLO (rilievi topografici e scanlaser);
  • Arch. Bettino CAPPELLIN (mesh modelling e restituzioni fotometriche).

ELABORAZIONI GRAFICHE E MODELLING

  • Arch. Bettino CAPPELLIN (elaborazioni grafiche, modelling, rendering);
  • Arch. Marco GANDOLFO (modelling, rendering);
  • Ing. Gianluigi SPADARI (modelling, rendering);
  • Geom. Michela GIORGI (elaborazioni grafiche).

INDAGINI GEOLOGICHE, GEOTECNICHE E SISMICHE

  • Geol. Gianni PIACENTINO.

 

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